prayforbelgiumDue giorni dopo gli attentati, su twitter, l’hastag più usato resta #preyforbelgium. L’invito alla preghiera per le vittime degli attentati.

Penso sia una cosa notevole che abbia generato 275.375 tweet il 24 marzo. Non dimentichiamo che l’Europa non ha voluto sottoscrivere le sue radici cristiane nella Costituzione (che poi non è stata approvata) e non dimentichiamo neppure che Twitter è il social network dell’emozione.

Questo hastag è perciò particolarmente significativo: mentre tutti i giornali pongono l’attenzione alla rabbia, alla paura che genera vendetta e all’assurdità del dolore, la coscienza delle persone comuni si rifugia naturalmente nella preghiera, probabilmente nella maggior parte dei casi la preghiera personale. Davvero Dio non è morto! Forse è morta l’idea di un’europa multiculturale basata sulla superiorità razionale del pensiero occidentale? Forse torneremo a pregare insieme per i mali del mondo? Forse riscopriremo che il valore “Fraternità” è comprensibile se abbiamo un unico Padre?

Preghiamo per le anime delle vittime degli attentati e anche per gli attentatori, preghiamo per i feriti e per le loro famiglie. #prayforbelgium