2020-08-30 SCUOLA DELL’INFANZIA SAN MARTINO anno Zero, un bilancio

Lettera aperta della direttrice didattica Antonella Caravaggi ai genitori e a tutto il personale della Scuola. Considerazioni fondanti per la nuova ripresa dell’anno scolastico.

Ultima settimana di agosto, una settimana particolare, come è giusto che sia perché l’ultima di una esperienza nuova, coinvolgente, per certi versi anche difficile e complicata. A fine gennaio, quando sono approdata a Soncino, e più precisamente alla scuola dell’infanzia San Martino, non avevo idea di cosa mi sarebbe successo realmente e quanto questa avventura mi avrebbe arricchito.

All’inizio, spinta da una motivazione affettiva personale, ho accettato una proposta interessante: coordinare una scuola dell’infanzia e, in una situazione normale oggi mi troverei a fare il bilancio del mio primo anno di attività presso la scuola dell’Infanzia San Martino, ma l’emergenza sanitaria che ha coinvolto tutti ha fermato, o meglio deviato il percorso che avevo programmato. Ha sbaragliato le carte in tavola, mi ha messo di fronte a sfide nuove, offrendomi  nuove occasioni, di cui non ho colto immediatamente la portata e le conseguenze ma che oggi ritengo essere determinanti per il futuro della Scuola San Martino e che mi fanno considerare questo periodo l”anno zero”. Un periodo nel quale la Scuola, intesa come l’insieme di tutti quelli che ci lavorano, ha imparato a conoscersi, a mettersi in gioco, a considerare come opportunità di crescita le sfide che giornalmente si trovava ad affrontare e ha posto le basi per un lavoro futuro.

Tre sono state le sfide più importanti che la Scuola si è trovata ad affrontare: gettare le basi per la costruzione di una squadra di lavoro, trasmettere l’idea di “essere Scuola” nonostante l’impossibilità di frequentare la scuola, riprendere le attività in presenza.

1. Non è certo un segreto che la Scuola San Martino stesse attraversando un momento di crisi e forse è proprio per questo che insieme, tutto il personale della scuola ed io, abbiamo colto nella situazione di criticità l’opportunità per rilanciare i rapporti professionali, per costruire legami tra il gruppo di lavoro che si stava costituendo, per riflettere sulla nostra professionalità e sul Vero Senso del nostro lavoro e, non ultimo, per consolidare i rapporti con le famiglie.

Attraverso un lavoro di ascolto e di sereno confronto, i rapporti interpersonali hanno subito una evoluzione e ci si sta avviando a una conoscenza reciproca che permetta a ciascuno di comprendere l’importanza del proprio ed altrui ruolo e di assumere decisioni consapevoli e condivise. A tutto il gruppo, docenti e non docenti, a chi è rimasto, a chi si è aggiunto durante il cammino e a chi ha deciso di andare, il mio grazie e la mia riconoscenza. Ciascuno di loro mi ha regalato qualcosa, ha lasciato un segno dentro di me.

2. La seconda sfida è stata determinata dal lockdown che ci ha spinto a trovare modalità sempre nuove per cercare di stare vicino, di farci presenti, di camminare a fianco dei bambini e delle loro famiglie e lo abbiamo fatto usando le tecnologie digitali e con la preziosa collaborazione delle rappresentanti dei genitori.

Le insegnanti hanno realizzato video da inviare ai bambini, aperto un sito web, organizzato un concorso e fatto videoincontri con piccoli gruppi di bambini.

I genitori, i nonni, in tutto questo lavoro sono stati dei preziosi alleati, hanno svolto la funzione di mediatori tra la Scuola e i bambini e non posso che apprezzare questo loro impegno che è andato ad aggiungersi a tutti quelli causati dalla situazione di emergenza che stavamo vivendo.

3. L’ultima sfida che la scuola ha affrontato, è stata la ripresa dell’attività educativa, attraverso l’attivazione, per ben due mesi, del centro estivo “SUMMER TIME – NOI RIAPRIAMO” perseguendo anche la finalità di sostegno ai genitori che, nel periodo estivo, svolgono attività lavorativa e, nel contempo, intendono inserire i propri figli in un ambiente sicuro e tutelante, permeato da uno spirito di creatività.

Un’esperienza che ha comportato l’impiego di molte energie professionali, economiche e motivazionali e, certamente, l’impegno non indifferente e la dedizione delle insegnanti e delle volontarie tutte formate per gestire le attività secondo i nuovi parametri di prevenzione sanitaria. La Scuola San Martino ha  proposto un contesto nel quale bambini  potessero realizzare un’esperienza di vita positiva, spensierata e di crescita all’interno di un gruppo guidato da professionisti.

Il progetto del Centro Estivo, attento a fare percepire il clima del tempo di vacanza attraverso esperienze ludico creative, manipolative, organizzate e coordinate dalle docenti, mirava allo sviluppo delle abilità di socializzazione e creative, e alla acquisizione delle nuove procedure di sicurezza sanitaria attraverso il divertimento, le esperienze, la scoperta e la quotidiana interazione con gli animatori/educatori. In uno spazio d’espressione e di sperimentazione di relazioni informali con i coetanei e con gli adulti.

A seguito della pandemia i bambini da tanto tempo non stavano insieme, ma da giugno tutti insieme uniti e distanti quanto basta, con mascherine e mani pulitissime, sfruttando al massimo gli ampi spazi all’aperto della scuola,abbiamo fatto  un centro estivo da non dimenticare scoprendo nuovi modi di stare insieme.

Anche i nuovi bisogni emotivi sono stati tenuti in debito conto. I bambini, in modo più o meno consapevole si sono ritrovati isolati e interrotti nelle loro vite routinarie, e a volte troppo piene, con scuole chiuse all’improvviso, senza avere avuto la possibilità di salutare amici e maestre, con le quali avevano un rapporto costruito con tanta cura giorno dopo giorno.

E anche l’isolamento è stato diverso per chiunque: alcuni bambini che ricorderanno questo periodo come un idillio di coccole e accudimento, altri lo avranno vissuto come un incubo e una vera prigionia; per questo è stato attivato il progetto “Diamo parola”, per consentire ai bimbi di parlare del loro vissuto per elaborarlo in modo positivo, e il progetto “Parliamone Ora” con la collaborazione della dott. Bonetti.

Questa esperienza, terminata in modo positivo, è stata anche una occasione per testare, provare, quanto si farà fra pochi giorni con l’inizio del nuovo anno scolastico.

In questi due mesi ho visto bambini sorridenti, felici di aver vissuto un’esperienza di ripresa della socializzazione, del gioco e della condivisione della giornata con i propri coetanei, ho visto genitori sereni, fiduciosi, ho visto le maestre e tutto il personale attento a rispettare e far rispettare tutte le procedure di sicurezza ma senza trasformarle per i bambini in situazioni traumatiche.

Naturalmente non posso dimenticare tutte le persone che hanno collaborato alla piena riuscita del progetto, le maestre, le ausiliarie, le volontarie, il parroco e i sacerdoti che si sono prestati anche a lavori “di fatica” per rendere accoglienti e sicure la scuola e le sue pertinenze.

Ultimi, ma non ultimi, ancora una volta ringrazio i genitori che hanno avuto fiducia nella scuola e ci hanno affidato quanto di più prezioso posseggono.

L’anno zero, il periodo in cui abbiamo posto le basi per un nuovo futuro, è terminato, fra pochi giorni inizia una nuova fase, un nuovo anno scolastico

Una nuova fase in cui, nonostante sia necessario ancora il distanziamento fisico, si presenta finalmente il riavvicinamento sociale. Bisognerà lavorare molto sulle emozioni e creare una memoria condivisa del “tempo sospeso” del lockdown.

Ci sarà gioia e paura della libertà, ci sarà la paura di ammalarsi o di trasmettere la malattia ai propri familiari; con gradualità riprenderemo i ritmi quotidiani ed è importante non buttare via quello che di positivo abbiamo imparato.

Antonella Caravaggi

Tratto da “La Massoneria e la Chiesa Cattolica” del Sacerdote Luigi Villa

A grande richiesta, dopo la giornata di lutto per i due funerali, pubblichiamo i documenti che don Giuseppe invitava a leggere e meditare:

DIRETTIVE DEL GRAN MAESTRO DELLA MASSONERIA AI VESCOVI CATTOLICI MASSONI, PER DISTRUGGERE LA CHIESA CATTOLICA

[La lettera è stata resa pubblica da un prete francese che ha abiurato la sua appartenenza alla Massoneria, un piano massonico che egli seguiva quando faceva parte della setta. La lettera è stata ripubblicata in Italia anche da “Istruzione Cattolica” l’1 nov 2015, era distribuita durante le feste natalizie al Santuario del Sacro Volto di Manoppello.]

1962 – DIRETTIVE DEL GRAN MAESTRO AI VESCOVI CATTOLICI MASSONI

 Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni”Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle.

(Rielaborate nell’ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale)

Rimuovete una volta per tutte San Michele, protettore della Chiesa Cattolica da tutte le preghiere all’interno e all’esterno della Santa Messa. Rimuovete le sue statue, affermando che esse distolgono dall’ Adorazione di Cristo.

Rimuovete gli Esercizi Penitenziali della Quaresima come l’astinenza dalle carni del venerdì o anche il digiuno; impedite ogni atto di abnegazione. Al loro posto debbono essere favoriti atti di gioia, di felicità e di amore del prossimo. Dite: “Cristo ha già meritato per noi il Paradiso” e “ogni sforzo umano è inutile”. Dite a tutti che debbono prendere sul serio la preoccupazione per la loro salute. Incoraggiate il consumo di carne, specialmente di maiale. 

Incaricate i pastori protestanti di riesaminare la Santa Messa e di dissacrarla.

Seminate dubbi sulla Reale Presenza nell’Eucaristia e confermate che l’Eucaristia – con maggior vicinanza alla fede dei protestanti – è soltanto pane e vino e intesa come puro simbolo. Disseminate protestanti nei Seminari e nelle scuole.

Incoraggiate l’ecumenismo come via verso l’unità. Accusate ognuno che crede alla Presenza Reale come sovversivo e disobbediente verso la Chiesa. 

Vietate la Liturgia Latina della Messa, Adorazione e Canti, giacché essi comunicano un sentimento di mistero e di deferenza. Presentateli come incantesimi di indovini. Gli uomini smetteranno di ritenere i Sacerdoti come uomini di intelligenza superiore, da rispettare come portatori dei Misteri Divini. 

Incoraggiate le donne a non coprire la testa con il velo in chiesa. I capelli sono sexy. Pretendete donne come lettrici e sacerdotesse. Presentate la cosa come idea democratica. Fondate un movimento di liberazione della donna. Chi entra in chiesa deve indossare vesti trascurate per sentirsi là come a casa. Ciò indebolirà l’importanza della Santa Messa. 

Distogliete i fedeli dall’assumere in ginocchio la Comunione. Dite alle suore che debbono distogliere i bambini prima e dopo la Comunione dal tenere le mani giunte. Dite loro che Dio li ama così come sono e desidera che si sentano del tutto a loro agio.  Eliminate in chiesa lo stare in ginocchio e ogni genuflessione. Rimuovete gli inginocchiatoi. Dite alle persone che durante la Messa debbono attestare la loro fede in posizione eretta. 

Eliminate la musica sacra dell’organo.  Introducete chitarre, arpe giudaiche, tamburi, calpestìo e sacre risate nelle chiese. Ciò distoglierà la gente dalla preghiera personale e dalle conversazioni con Gesù.

Negate a Gesù il tempo di chiamare bambini alla vita religiosa. Eseguite attorno all’Altare danze liturgiche in vesti eccitanti, teatri e concerti. 

Togliete il carattere sacro ai canti alla Madre di Dio e a San Giuseppe. Indicate la loro venerazione come idolatria. Rendete ridicoli coloro che persistono. Introducete canti protestanti. Ciò darà l’impressione che la Chiesa Cattolica finalmente ammette che il Protestantesimo è la vera religione o almeno che esso è uguale alla Chiesa Cattolica. 

Eliminate tutti gli inni anche quelli a Gesù giacché essi fanno pensare la gente alla felicità e serenità che deriva dalla vita di mortificazione e di penitenza per Dio già dall’infanzia.

Introducete canti nuovi soltanto per convincere la gente che i riti precedenti in qualche modo erano falsi. Assicuratevi che in ogni Messa ci sia almeno un canto in cui Gesù non venga menzionato e che invece parli soltanto di amore per gli uomini. La gioventù sarà entusiasta a sentire parlare di amore per il prossimo. Predicate l’amore, la tolleranza e l’unità.

Non menzionate Gesù, vietate ogni annuncio dell’Eucarestia

10 Rimuovete tutte le reliquie dei Santi dagli Altari e in seguito anche gli Altari stessi. Sostituiteli con tavole pagane prive di Consacrazione che possono venir usate per offrire sacrifici umani nel corso di messe sataniche.

Eliminate la legge Ecclesiastica che vuole la celebrazione della Santa Messa soltanto su Altari contenenti Reliquie. 

11 Interrompete la pratica di celebrare la Santa Messa alla presenza del Santissimo Sacramento nel Tabernacolo. Non ammettete alcun Tabernacolo sugli Altari che vengono usati per la celebrazione della Santa Messa. La tavola deve avere l’aspetto di una tavola da cucina. Dev’essere trasportabile per esprimere che essa non è affatto sacra ma deve servire a un duplice scopo come, per esempio, da tavola per conferenze o per giocarvi a carte. Più tardi collocate almeno una sedia a tale tavola. Il Sacerdote deve prendervi posto per indicare che dopo la Comunione egli riposa come dopo un pasto. Il Sacerdote non deve mai stare in ginocchio durante la Messa né fare genuflessioni. Ai pasti, infatti, non ci si inginocchia mai. La sedia del Sacerdote deve essere collocata al posto del Tabernacolo. Incoraggiate la gente a venerare e anche ad adorare il Sacerdote invece che l’Eucarestia, ad obbedire a lui invece che all’Eucarestia. Dite alla gente che il Sacerdote è Cristo, il loro capo. Collocate il Tabernacolo in un locale diverso, fuori vista. 

12 Fate sparire i Santi dal calendario Ecclesiastico, sempre alcuni in tempi determinati. Vietate ai Sacerdoti di predicare dei Santi, tranne di quelli che siano menzionati dal Vangelo. Dite al popolo che eventuali protestanti, magari presenti in chiesa, potrebbero scandalizzarsene. Evitate tutto ciò che disturba i protestanti. 

13 Nella lettura del Vangelo omettete la parola “santo”, per esempio, invece di “Vangelo secondo San Giovanni”, dite semplicemente: “Vangelo secondo Giovanni”. Ciò farà pensare alla gente di non doverli più venerare. Scrivete continuamente nuove bibbie finché esse saranno identiche a quelle protestanti. Omettete l’aggettivo “Santo” nell’espressione “Spirito Santo”. Ciò aprirà la strada. Evidenziate la natura femminile di Dio come di una madre piena di tenerezza. Eliminate l’uso del termine “Padre”. 

14 Fate sparire tutti i libri personali di pietà e distruggeteli. Di conseguenza verranno a cessare anche le Litanie del Sacro Cuore di Gesù, della Madre di Dio, di San Giuseppe come la preparazione alla Santa Comunione. Superfluo diverrà pure il ringraziamento dopo la Comunione. 

15 Fate sparire anche tutte le statue e le immagini degli Angeli. Perché mai dovrebbero stare fra i piedi le statue dei nostri nemici? Definiteli miti o storielle per la buona notte. Non permettete il discorso sugli Angeli giacché urterebbe i nostri amici protestanti. 

16 Abrogate l’esorcismo minore per espellere i demoni; impegnatevi in questo, annunciate che i diavoli non esistono. Spiegate che è il metodo adottato dalla Bibbia per designare il male e che senza un malvagio non possono esistere storie interessanti.

Di conseguenza la gente non crederà all’esistenza dell’inferno né temerà di poterci mai cadere. Ripetete che l’inferno altro non è che la lontananza da Dio e che c’è mai di terribile in ciò se si tratta in fondo della medesima vita come qui sulla terra. 

17 Insegnate che Gesù era soltanto uomo che aveva fratelli e sorelle e che aveva odiato i detentori del potere. Spiegate che egli amava la compagnia delle prostitute, specialmente di Maria Maddalena; che non sapeva che farsi di chiese e sinagoghe.

Dite che aveva consigliato di non obbedire ai capi del Clero, spiegate che egli era un grande maestro che però deviò dalla retta via quando negò obbedienza ai capi della chiesa. Scoraggiate il discorso sulla Croce come vittoria, al contrario presentatela come fallimento. 

18 Ricordate che potete indurre suore verso il tradimento della loro vocazione se vi rivolgerete alla loro vanità, fascino e bellezza. Fate loro mutare l’Abito Ecclesiastico e ciò le porterà naturalmente a buttar via i loro Rosari sono dissensi. Ciò disseccherà le loro vocazioni. Dite alle suore che non saranno accettate se non avranno rinunciato all’abito. Favorite il discredito dell’Abito Ecclesiastico anche fra la gente. 

19 Bruciate tutti i Catechismi. Dite agli insegnanti di religione di insegnare ad amare le creature di Dio invece di Dio stesso. L’amare apertamente è testimonianza di maturità. Fate che il termine “sesso” diventi parola di uso quotidiano nelle vostre classi di religione. Fate del sesso una nuova religione. Introducete immagini di sesso nelle lezioni religiose per insegnare ai bambini la realtà. Assicuratevi che le immagini siano chiare. Incoraggiate le scuole a divenire pensatori progressisti nel campo dell’educazione sessuale. Introducete l’educazione sessuale tramite l’autorità Vescovile così i genitori non avranno nulla in contrario. 

20 Soffocate le scuole cattoliche, impedendo le vocazioni di suore. Rivelate alle suore che sono lavoratrici sociali sottopagate e che la Chiesa è in procinto di eliminarle. Insistete che l’insegnante laico cattolico riceva l’identico stipendio di quello delle scuole governative. Impiegate insegnanti non cattolici. I Sacerdoti debbono ricevere l’identico stipendio come i corrispondenti impiegati secolari.

Tutti i Sacerdoti debbono deporre la loro Veste Clericale e le loro Croci così da poter essere accettati da tutti. Rendete ridicoli coloro che non si adeguano. 

21 Annientate il Papa, distruggendo le sue Università.  Staccate le Università dal Papa, dicendo che in tal modo il governo le potrebbe sussidiare.

Sostituite i nomi degli Istituti Religiosi con nomi profani, per favorire l’ecumenismo. Per esempio, invece di “Scuola Immacolata Concezione” dite “Scuola Superiore Nuova”. Istituite reparti di ecumenismo in tutte le Diocesi e preoccupatevi del loro controllo da parte protestante.  Vietate le Preghiere per il Papa e verso Maria perché esse scoraggiano l’ecumenismo. Annunciate che i Vescovi locali sono le autorità competenti. Sostenete che il Papa è soltanto una figura rappresentativa. Spiegate alla gente che l’Insegnamento Papale serve soltanto alla conversazione ma che è altrimenti privo di importanza. 

22 Combattete l’Autorità Papale, ponendo un limite di età al suo esercizio. Riducetela a poco a poco, spiegate che lo volete preservare dall’eccesso di lavoro. 

23 Siate audaci. Indebolite il Papa introducendo sinodi Vescovili. Il Papa diverrà allora soltanto una figura di rappresentanza come in Inghilterra dove la Camera Alta e quella Bassa regnano e da essi la regina riceve gli ordini. In seguito indebolite l’autorità del Vescovo, dando vita a una istituzione concorrente a livello di Presbiteri. Dite che i Sacerdoti ricevono in tale modo l’attenzione che meritano.

Infine indebolite l’autorità del Sacerdote con la costituzione di gruppi di laici che dominino i Sacerdoti. In questo modo si originerà un tale odio che abbandoneranno la Chiesa addirittura Cardinali e la Chiesa allora sarà democratica… la Chiesa Nuova… 

24 Riducete le vocazioni al Sacerdozio, facendo perdere ai laici il timore reverenziale per esso. Lo scandalo pubblico di un Sacerdote annienterà migliaia di vocazioni. Lodate Sacerdoti che per amore di una donna abbiano saputo lasciare tutto, definiteli eroici. Onorate i Sacerdoti ridotti allo stato laicale come autentici martiri, oppressi a tal punto da non poter sopportare oltre. Condannate anche come uno scandalo che i nostri confratelli massoni nel Sacerdozio debbano venir resi noti e i loro nomi pubblicati. Siate tolleranti con l’omosessualità del Clero. Dite alla gente che i Preti soffrono di solitudine. 

25 Cominciate a chiudere le chiese a causa della scarsità di Clero. Definite come buona ed economica tale pratica. Spiegate che Dio ascolta ovunque le preghiere. In tale maniera le chiese diventano stravaganti sprechi di denaro. Chiudete anzitutto le chiese in cui si pratica pietà tradizionale. 

26 Utilizzate commissioni di laici e Sacerdoti deboli nella fede che condannino e riprovino senza difficoltà ogni apparizione di Maria e ogni apparente miracolo, specialmente dell’Arcangelo San Michele. Assicuratevi che nulla di ciò, in nessuna misura riceverà l’approvazione secondo il Vaticano II. Denominate disobbedienza nei confronti dell’autorità se qualcuno obbedisce alle Rivelazioni o addirittura se qualcuno riflette su di esse. Indicate i Veggenti come disobbedienti nei confronti dell’Autorità Ecclesiastica. Fate cadere il loro buon nome in disistima, allora nessuno penserà di tenere in qualche conto il loro Messaggio. 

27 Eleggete un Antipapa. Affermate che egli riporterà i protestanti nella Chiesa e forse addirittura gli Ebrei. Un Antipapa potrà essere eletto se venisse dato il diritto di voto ai Vescovi. Allora verranno eletti tanti Antipapi così che verrà insediato un Antipapa come compromesso. Affermate che il vero Papa è morto. 

28 Togliete la Confessione prima della Santa Comunione per gli scolari del secondo e terzo anno così che non importi loro nulla di essa quando frequenteranno la quarta o la quinta classe e poi le classi superiori. La Confessione allora scomparirà. Introducete (in silenzio) la confessione comunitaria con l’assoluzione in gruppo. Spiegate alla gente che la cosa succede per la scarsità del Clero. 

29 Fate distribuire la Comunione da donne e laici. Dite che questo è il tempo dei laici. Cominciate con il deporre la Comunione in mano, come i protestanti, invece che sulla lingua.

Spiegate che il Cristo lo fece nel medesimo modo. Raccogliete alcune ostie per “messe nere” nei nostri templi. Indi distribuite invece della Comunione personale una coppa di ostie non consacrate che si possono portare con sé a casa. Spiegate che in questo modo si possono prendere i doni divini nella vita di ogni giorno. Collocate distributori automatici di ostie per le comunioni e denominateli Tabernacoli. Dite che devono essere scambiati segni di pace. Incoraggiate la gente a spostarsi in chiesa per interrompere la devozione e la preghiera. Non fate Segni di Croce; al posto di esso invece un segno di pace. Spiegate che anche Cristo si è spostato per salutare i Discepoli Non consentite alcuna concentrazione in tali momenti. I Sacerdoti debbono volgere la schiena all’Eucarestia e onorare il popolo. 

30 Dopo che l’Antipapa sarà stato eletto, sciogliete i sinodi dei Vescovi come le associazioni dei Sacerdoti e i consigli parrocchiali. Vietate a tutti i religiosi di porre in discussione, senza permesso, queste nuove disposizioni. Spiegate che Dio ama l’umiltà e odia coloro che aspirano alla gloria. Accusate di disobbedienza nei confronti dell’Autorità Ecclesiastica tutti coloro che pongono interrogativi. Scoraggiate l’Obbedienza verso Dio. Dite alla gente che deve obbedire a questi superiori Ecclesiastici. 

31 Conferite al Papa (= Antipapa) il massimo potere di scegliere i propri successori. Ordinate sotto pena di scomunica a tutti coloro che amano Dio di portare il segno della bestia. Non nominatelo però “segno della bestia”. Il Segno della Croce non deve essere né fatto né usato sulle persone o tramite esse (non si deve più benedire). Fare il Segno di Croce verrà designato come idolatria e disobbedienza. 

32 Dichiarate falsi i Dogmi precedenti, tranne quello dell’Infallibilità Pontificia. Proclamate Gesù Cristo un rivoluzionario fallito. Annunciate che il vero Cristo presto verrà. Soltanto l’Antipapa eletto deve essere obbedito. Dite alle genti che debbono inchinarsi quando verrà pronunciato il suo nome. 

33 Ordinate a tutti i sudditi del Papa di combattere in sante crociate per estendere l’unica religione mondiale. Satana sa dove si trova tutto l’oro perduto. Conquistate senza pietà il mondo! Tutto ciò apporterà all’umanità quanto essa ha sempre bramato: “l’epoca d’oro della pace“.

Fonte: Tratto da “La Massoneria e la Chiesa Cattolica” del Sacerdote Luigi Villa

Dalle Tenebre alla Luce, per i genitori degli adolescenti

Cinque anni fa al convegno di Pastorale Giovanile il relatore, professore di sociologia alla Cattolica, riassumeva il suo intervento all’assemblea, la sala del seminario piena di gente da tutti gli oratori della Diocesi, con questa frase: “dobbiamo educare alla ricerca e ad alzare lo sguardo, in una battuta: far alzare gli occhi dalla farfallina di Belen alla stella di Betlem“. Che detto così sembra facile ma comporta distogliere lo sguardo dall’ombelico, considerare sacro il ventre della donna, alzare lo sguardo alla Speranza, cercare una Stella in cielo e credere che seguirla porti a qualcosa di buono: diventare consapevoli che c’è qualcosa oltre la superficialità del tatuaggio.

Ieri sera alla catechesi degli adolescenti ci ho provato: il titolo era “Dalle tenebre alla luce”. L’obbiettivo  educare lo sguardo a qualcosa che abbia a che fare con la Speranza cristiana: il Cristo viene ed è una Luce che può illuminare le tenebre del nostro mondo, domanda: mi lascio illuminare o scappo via? La prima provocazione è stata: “Cos’è per te la Tenebra?” e le risposte possibili erano: 1) quando non capisco; 2) quando sono angosciato; 3) quando il demonio mi è vicino; 4) il buio non esiste.

L’80% dei presenti ha risposto Leggi tutto “Dalle Tenebre alla Luce, per i genitori degli adolescenti”

Quando la Vita non è più un bene primario

Il professor Massimo Gandolfini nella sera di lunedì 12 marzo ha tenuto una competente e puntuale relazione sulla legge riguardante le disposizioni anticipate di trattamento (DAT) per ciò che riguarda il fine vita.

La sua posizione di medico, cardiochirurgo e psicologo, ci ha fatto conoscere una persona appasionata del suo lavoro tanto da diventare quasi un esperto giurista nell’analisi legislativa per difendere la possibilità di cura; fino a pochi anni fa era ovvia, oggi viene messa in discussione. Quali sono i nervi scoperti della legge sulle DAT? Elenchiamoli.

Il passaggio dalla “Dichiarazione” (che era già riconosciuta) alla “Disposizione” è oltremodo pericoloso perchè va contro il buon senso e affida delle competenze cliniche e scientifiche a chi non le può avere. Se si trattasse di “dichiarazioni” ovviamente il medico deve tenerne nel debito conto e così già accadeva, ora trattandosi di “disposizioni” c’è un vincolo giuridico che umilia la professionalità del medico e potrebbe impedire la cura corretta che normalmente viene scelta dopo la diagnosi. Chiediamoci: è possibile scegliere una disposizione medica prima di aver ricevuto una diagnosi? La legge riconoce questo come diritto ma sembra più illudere la possibilità di autodeterminarsi che riconoscere la realtà dei fatti. Nessuno può sapere di cosa di ammalerà, quali cure il medico potrà proporre e nemmeno Leggi tutto “Quando la Vita non è più un bene primario”