Avvisi 17-25 marzo

Clicca qui per vedere il foglietto degli avvisi in PDF 17-25 marzo

SABATO 17 MARZO viola

Liturgia delle ore quarta settimana

Ger 11,18-20; Sal 7; Gv 7,40-53

Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio

Santa Maria 07:00

Pieve 15:00 – 16.00 Confessioni

Melotta S. Bernardo 17:00 Legrenzi Andrea e Giuseppina

Giovanni Invernizzi

San Pietro Ap 18:00 Rancati Maria, Elsa e Angelo

DOMENICA 18 MARZO viola

+V DOMENICA DI QUARESIMA

Liturgia delle ore prima settimana

Ger 31,31-34; Sal 50; Eb 5,7-9; Gv 12,20-33
Crea in me, o Dio, un cuore puro

San Giacomo 07:30

Isengo S. Bartolomeo 09:00 Roberto e Luigi Zuccotti, Firmo

Pieve S. M. Assunta 10:30 Pro populo

Casaletto S. Quirico 17:00 Paolo Serina, Ida Paletti, Quirico

fam Cibrandi, fam. Seghizzi

San Giacomo 18:00 Pietro, Pasqua e Ambrogio

LUNEDÌ 19 MARZO bianco

+ S. GIUSEPPE – Solennità

Liturgia delle ore propria

2Sam 7,4-5a.12-14a.16; Sal 88; Rm 4,13.16-18.22; Mt 1,16.18-21.24a opp. Lc 2,41-51a In eterno durerà la sua discendenza

Santa Maria 07:00

San Giacomo 09:00

Oratorio San Paolo 18:00 Venanzio e Tenisia

MARTEDÌ 20 MARZO viola

Liturgia delle ore prima settimana
Nm 21,4-9; Sal 101; Gv 8,21-30

Signore, ascolta la mia preghiera

Santa Maria 07:00

San Giacomo 09:00

Oratorio San Paolo 18:00 Franco, Lena, Romana, Gino e Pietro

Rosario per i perseguitati 20.10 partenza per Cremona

MERCOLEDÌ 21 MARZO viola

Liturgia delle ore prima settimana

Dn 3,14-20.46-50.91-92.95; Cant. Dn 3,52-56; Gv 8,31-42

A te la lode e la gloria nei secoli

Santa Maria 07:00

San Pietro Ap 09:00 Margherita

Oratorio San Paolo 10:00 – 12:00 ADORAZIONE Eucaristica

Casaletto S. Quirico 16:00

Isengo S. Bartolomeo 17:00

GIOVEDÌ 22 MARZO viola

Liturgia delle ore prima settimana

Gen 17,3-9; Sal 104; Gv 8,51-59

Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza

Santa Maria 07:00

San Giacomo 09:00

CASA DI RIPOSO 15:30

Oratorio San Paolo 18:00 Dario Livietti

Cappella Suore s. Maria 20:30 LECTIO DIVINA

VENERDÌ 23 MARZO viola

Liturgia delle ore prima settimana

Ger 20,10-13; Sal 17; Gv 10,31-42

Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore

Santa Maria 07:00

San Giacomo 09:00

Casaletto S. Quirico 15:00 VIA CRUCIS

Isengo S. Bartolomeo 15:00 VIA CRUCIS

San Giacomo 16:30 VIA CRUCIS

Oratorio San Paolo 18:00

San Giacomo 20.30 VIA CRUCIS

SABATO 24 MARZO viola

Liturgia delle ore prima settimana

Ez 37,21-28; Cant. Ger 31,10-12b.13; Gv 11,45-56

Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge

Santa Maria 07:00

Pieve 15:00 – 16.00 Confessioni

Melotta S. Bernardo 17:00 Moreni Paolo

San Pietro Ap 18:00 Guerino Vanoli

DOMENICA 25 MARZO rosso

Ë DOMENICA DELLE PALME

Liturgia delle ore seconda settimana

Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11; Mt 14,1-15,47
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

San Giacomo 07:30

Isengo S. Bartolomeo 09:00 Elsa Franguelli, Caterina Rossi,

Giambattista Garioni, Giuditta e Antonio, Palmiro e Ignazio

Pieve S. M. Assunta 10:00 PROCESSIONE dall’ORATORIO

Celebrazione eucaristica in Pieve Pro populo

San Giacomo 17:00 Laura, Giacomo, Teresa e luigi

Casaletto S. Quirico 19:00 Francesco e Fam. Gargioni.

Giovanna Patrini, Famiglie Serina, Liberina e Francesco, Gino Uggè,

Giuseppina, Mariuccia, Antonio

INIZIAZIONE CRISTIANA

Tutte le mattine da Lun a Sab Preghiera quaresimale per i ragazzi alle 7.30 in Oratorio

Lunedì 19 marzo Adolescenti x Grest 20.30 Presentazione itinerario di preparazione al Grest

Martedì 20 marzo Rosario a Cremona per i cristiani perseguitati partenza ore 20.15 dalla Pieve

Giovedì 22 marzo LECTIO DIVINA alle 20.30 per i genitori del gruppo Cafarnao

a Santa Maria delle Grazie , nella cappella delle suore dalle 20.30 alle 21.30

ci sarà animazione per far giocare insieme i bambini

Venerdì 23 marzo Catechesi Medie 17.30 – 20.30 Complemese + via Crucis

ore 20.30 via Crucis in San Giacomo

Sabato 24 marzo VEGLIA DELLE PALME h. 17.00 partenza dall’Oratorio per Cremona

Da Domenica 25 le celebrazioni domenicali in Pieve e non più in san Giacomo

Da Domenica 25 la messa a Casaletto alle ore 19.00 e non alle 17.00

 Da Lunedì 26 marzo la messa a Santa Maria delle Grazie in Chiesa e non più nella cappella invernale

Quando la Vita non è più un bene primario

Il professor Massimo Gandolfini nella sera di lunedì 12 marzo ha tenuto una competente e puntuale relazione sulla legge riguardante le disposizioni anticipate di trattamento (DAT) per ciò che riguarda il fine vita.

La sua posizione di medico, cardiochirurgo e psicologo, ci ha fatto conoscere una persona appasionata del suo lavoro tanto da diventare quasi un esperto giurista nell’analisi legislativa per difendere la possibilità di cura; fino a pochi anni fa era ovvia, oggi viene messa in discussione. Quali sono i nervi scoperti della legge sulle DAT? Elenchiamoli.

Il passaggio dalla “Dichiarazione” (che era già riconosciuta) alla “Disposizione” è oltremodo pericoloso perchè va contro il buon senso e affida delle competenze cliniche e scientifiche a chi non le può avere. Se si trattasse di “dichiarazioni” ovviamente il medico deve tenerne nel debito conto e così già accadeva, ora trattandosi di “disposizioni” c’è un vincolo giuridico che umilia la professionalità del medico e potrebbe impedire la cura corretta che normalmente viene scelta dopo la diagnosi. Chiediamoci: è possibile scegliere una disposizione medica prima di aver ricevuto una diagnosi? La legge riconoce questo come diritto ma sembra più illudere la possibilità di autodeterminarsi che riconoscere la realtà dei fatti. Nessuno può sapere di cosa di ammalerà, quali cure il medico potrà proporre e nemmeno Leggi tutto “Quando la Vita non è più un bene primario”

Disposizioni Anticipate Trattamento o anticamera dell’Eutanasia?

Visto il dibattito in corso diamo alcuni contributi pescati dalla Rete per definise la posizione ufficiale della Chiesa su questo argomento: è “fare politica” non nel senso di scegliere un partito e di annuire o dissentire da ogni iniziativa per partito preso; si intende politica l’interesse dalla Polis, la città comune cdove anche i cristiani come cittadini vivono e devono dare il loro contributo.

La riflessione del Vescovo Giampaolo Crepaldi dal sito Osservatorio Nazionale Cardinale Van Thuan sulla dottrina sociale della Chiesa

Giovedì scorso 14 dicembre il Parlamento italiano ha approvato la legge cosiddetta sulle DAT che apre all’eutanasia, persino in forme più accentuate che in altri Paesi. Durante la fase della discussione in Parlamento e nel Paese anche io, come vescovo e come presidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân, ero intervenuto, insieme ad altri, come per esempio il Centro Studi Rosario Livatino, per mettere in evidenza la gravità del contenuto di questo testo di legge. Purtroppo ha prevalso un’ideologia libertaria e, in definitiva, nichilista, espressa in coscienza da tanti parlamentari. Così l’Italia va incontro ad un futuro buio fondato su una libertà estenuata e priva di speranza. Questa legge si aggiunge ad altre approvate in questa triste legislatura che hanno allontanato la nostra legislazione sulla vita e sulla famiglia dalla norma oggettiva della legge morale naturale che è inscritta nei nostri cuori, ma che spesso i piccoli o grandi interessi di parte e le deformazioni dell’intelligenza nascondono agli uomini. Coloro che con grande impegno stanno smantellando per via legislativa i principi della legge morale naturale, che per il credente è il linguaggio del Creatore, non sono però in grado di dirci con cosa intendano sostituirne gli effetti di coesione sociale in vista di fini comuni. La libertà intesa come autodeterminazione, che questa legge afferma ed assolutizza, non è in grado di tenere insieme niente e nessuno, nemmeno l’individuo con se stesso.

Preoccupa molto che in questa legislatura leggi così negative siano state approvate in un contesto di notevole indifferenza. Esprimo il mio compiacimento e sostegno per tutti coloro che si sono mobilitati, con la parola, gli scritti ed anche con le manifestazioni esterne, per condurre questa lotta per il bene dell’uomo. Devo però anche constatare che molti altri avrebbero dovuto e potuto farlo. Questa mia osservazione vale anche per il mondo cattolico. Ampie sue componenti si sono sottratte all’impegno a difesa di valori così fondamentali per la dignità della persona, timorose, forse, di creare in questo modo muri piuttosto che ponti. Ma i ponti non fondati sulla verità non reggono.

In momenti come questo può prevalere un sentimento di scoraggiamento. E’ comprensibile. Tutto si paga in questa vita e le pessime leggi approvate produrranno sofferenza e ingiustizia sulla carne delle persone. Si ha l’impressione di doversi ormai impegnare per ricostruire dalle basi un alfabeto che è stato disarticolato. Nel contempo, occorre anche ricordare che la storia rimane sempre aperta a nuovi percorsi e soluzioni e che nella storia ci si offrono sempre nuove possibilità di recupero e di riscatto. Recupero e riscatto che non ripagheranno, umanamente parlando, le ingiustizie provocate e subite, ma che permetteranno di non consentirne di nuove. Non dimentichiamo che c’è la storia, ma anche il Signore della storia. In Lui confidiamo per essere pronti alle nuove occasioni che Egli ci metterà davanti.

+ Giampaolo Crepaldi

il video di “Berlicche: Crepa piano piano” (chi parla interpreta Berlicche ovvero il mondo visto dal basso, al contrario: la visione del demonio su questi temi)

Per chi pensasse che il titolo sia fuorviante o che Berlicche stia esagerando consiglio di guardare la gioia di Marco Cappato che ha lanciato l’hastag #eutanasialegale e il servizio delle Iene per preparare il prossimo passo legislativo.

Altri contributi da diversi giornali:

Fatto Quotidiano: che ha intervistato l’Arcivescovo di Torino Nosiglia

Radio Vativana: con la posizione della CEI don Angeletti

Avvenire: al Biotestamento bisogna fare obiezione

Il Giornale: crido cattolico: il Colle fremi il biotetamento

Repubblica che ha cominciato un dibattito contro il vescovo Nosiglia che risponde con equilibrio

 

Manuel, il bambino che parlava con Gesù Eucarestia

Oggi, all’inizio del cammino di Iniziazione Cristiana, da LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA riportiamo l’articolo della storia di Manuel:

Anche se nella sua giovanissima vita non avesse parlato a tu per tu con Gesù, la storia di Manuel resterebbe senza alcun dubbio un prodigio meraviglioso. Un bambino che a soli quattro anni affronta la malattia come fosse un’inesauribile storia d’Amore con il suo Gesù. Un piccoletto che offre il suo dolore innocente sino al sangue per «convertire più anime possibili». Un fanciullo che a 9 anni nasce al Cielo in festa, così sicuro del Paradiso tanto da non vedere più i confini tra Cielo e terra. Ecco, entrare nella storia di questo mistero basterebbe a sciogliere anche i cuori più induriti, «quelli che – dice Manuel – non conoscono il Tuo amore». E però quel bambino di Calatafimi, in quel paesello di 6 mila anime disperso fra le colline sicule dell’agro segestano, quel piccolo bambino, con il suo Gesù, ci parlava per davvero.

Certo, servirebbe narrare degli oltre 30 cicli di chemioterapia, del trapianto, delle operazioni e trasfusioni di sangue, delle metastasi diffuse, degli inenarrabili dolori sofferti nel dolce corpicino, ma neppure i racconti più dettagliati basterebbero per comprendere la Via Crucis che Manuel ha percorso per cinque anni, da quella mattina del 2005 in cui il piccolo si sveglia con un forte dolore alla gamba destra e una fastidiosa febbriciattola che Leggi tutto “Manuel, il bambino che parlava con Gesù Eucarestia”