Il Libro di Ester occasione di dialogo tra Cattolici ed Ebrei 17 gennaio 2019

By Don Fabrizio Ghisoni

Oggi si celebra la XXX Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra Cattolici ed Ebrei, lo riporto perché a Soncino fu fiorente la comunità ebraica e penso che la nostra parrocchia, come comunità, dovrebbe promuovere iniziative culturali di dialogo di questo tipo.

Quest’anno il dialogo verte attorno al libro di Ester e questo è il sussidio Lo scopo è quello di approfondire il dialogo tra cattolici ed ebrei vogliamo. Tutti i fedeli delle nostre comunità dovrebbero riscoprire il legame con l’ebraismo nella sua storia e nel suo presente in mezzo a noi.  La Conferenza Episcopale auspica dunque che la giornata del 17 gennaio diventi sempre più ovunque un’occasione per questo approfondimento. In un tempo in cui sembrano acuirsi le contrapposizioni, in cui il dialogo risulta più faticoso e quasi scelta debole, vorremmo invitare tutti a un impegno rinnovato, perché sia contrastata ogni forma di antisemitismo e di razzismo, e nella mutua comprensione possiamo contribuire a rendere possibile la convivenza e l’arricchimento reciproco delle comunità cristiane ed ebraiche. La diversità non sia mai motivo di inimicizia e di rifiuto, ma una ricchezza da condividere. Il dialogo è l’unica possibilità che abbiamo davanti a qualsiasi forma di inimicizia per vivere in pace. Il dialogo – nel rispetto – è l’unica via alla pace.

Il Dialogo è possibile solo con l’ascolto e la consapevolezza della diversità così il sussidio è a due voci: quella ebraica per la penna del Rabbino capo della comunità di Roma, RICCARDO DI SEGNI, e quella cattolica rappresentata dal Responsabile settore apostolato biblico dell’ufficio catechistico Nazionale CEI, DON DIONISIO CANDIDO.

Il Libro di Ester è fondamentale per gli ebrei perché la storia raccontata nel rotolo di Ester è alla base di una festa ebraica molto partecipata, la festa del Purìm. Il 14 del mese di Adàr, un mese prima della festa di Pèsach, la Pasqua ebraica, in corrispondenza della luna piena, si ricorda con gioia la data in cui il primo ministro Hamàn aveva deciso che il popolo ebraico vivente nell’impero persiano dovesse essere massacrato e distrutto. Il progetto di Haman fu però sventato dalla regina Ester e da suo zio Mordekhài (Mardocheo) e si trasformò nella rovina dei persecutori. Per noi cattolici se prendessimo in mano Bibbia CEI del 2008 troveremmo il libro di Ester nella sezione dei libri cosiddetti Storici. Quando si aprono le pagine interessate, ci si trova però di fronte ad una situazione inedita: nella stessa pagina sono stampati due testi, il testo greco nella parte superiore e il testo ebraico nella parte inferiore. La Nota editoriale ne dà conto così:
«Poiché è convinzione generale della Chiesa che tutte e due le forme testuali del libro di Ester, la greca e l’ebraica, sono ispirate, è parso opportuno conservare, assieme al testo greco, quello ebraico, conosciuto e letto con amore dai fedeli per tanti secoli fino ad oggi. Il testo greco di Ester è stampato nella parte superiore della pagina per segnalare la sua preminenza nella liturgia
della Chiesa cattolica».

Consiglio a tutti la lettura, ma impariamo anche al nota sul dialogo. Occorre essere consapevoli della propria identità per dialogare. Troppo spesso si scambia il dialogo per un forzato accordo o una presunta pace perché superficialmente ci si incontra e magari si “banchetta” insieme; un brindisi, che è sempre un bel momento, non è un evento di dialogo. Per dialogare a livello religioso occorre far la fatica di conoscersi, di essere consapevoli di ciò in cui si crede e di aver la pazienza di lasciarsi arricchire o consapevolmente distanziarsi da ciò che l’altra parte propone.

Personalmente spero che per l’anno prossimo questa ricorrenza possiamo fare davvero un incontro tra cattolici ed Ebrei a Soncino per crescere nel dialogo e nella consapevolezza della ricchezza della proposta religiosa, sopratutto dalla nostra parte cristiana. 

 Category: calendario Chiesa Cultura
About Don Fabrizio Ghisoni

prete dal 2002, dal 1 settembre 2013 in servizio a Soncino come Vicario con Don Mario Marinoni e don Angelo Guerreschi Parizzi fino al 19/07/14 con Don Mario Marinoni e don Massimo Cortellazzi dal 26/07/14 con Don Mario Marinoni e don Massimo Cortellazzi, il diacono Raffaele Ferri dal 1 ottobre 2015 fino a maggio 2017 a Soncino e Casaletto di Sopra con Don Mario Marinoni, don Massimo Cortellazzi fino al 09/07/2017 con Don Giuseppe Nevi e don Massimo dal 17/09/2017 ad oggi

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