Il tempo e l’eternità, come viviamo il Tempo di Natale?

By Don Fabrizio Ghisoni

Domenica scorsa era la festa dell’Epifania del Signore, l’apice dei festeggiamenti natalizi secondo i cristiani. Si nota però un pericoloso distacco tra ciò che si celebra e ciò che si vive. C’è un tempo liturgico che ci salva e ci proietta al divino e un tempo umano che si vive ma resta semplicemente la successione

dei minuti e delle cose da fare.

All’Epifania sono state proclamate queste parole:

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 21 aprile.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 6 marzo.
L’Ascensione del Signore, il 2 giugno.
La Pentecoste, il 9 giugno.
La prima domenica di Avvento, il 1° dicembre.
Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.

A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli.

Sono un inno alla centralità di Cristo che dà senso ad ogni vita sulla terra: “tutto è stato fatto per mezzo di Lui e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste” (Gv 1,), è quello che affermiamo nel credo: “per mezzo di lui tutte le cose sono state create“, allora Lui è il centro della storia, Lui è il riferimento per ogni credente.

Mi chiedo: ci crediamo veramente? La Chiesa ci dona i tempi liturgici che permettono di preparare il cuore a vivere il mistero della vita con serenità e Pace, però se questi non vengono accolti come liberazione della vita reale risultano del tutto inefficaci. Tutti noi oggi, 10 gennaio siamo proiettati interiormente al “fare“, a programmare il futoro e non c’è spazio per il “tempo di Natale”, è già passato, stiamo già pensando ad altro. Oggi l’orazione dice “Si manifesti anche a noi, o Dio onnipotente, il mistero del Salvatore del mondo, rivelato ai magi sotto la guida della stella, e cresca sempre più nel nostro spirito.” Sembra anacronistica, oggi riflettere sul “mistero del Salvatore del mondo”? Ma chi pensa più? I magi sono partiti, le luminarie sono spente, urge mettere a posto in casa, il presepio bisogna smontarlo velocemente e rimettere negli scatoloni sopra l’armadio le decorazioni natalizie, chi non l’ha già fatto è in ritardo, il Mondo va avanti. Magari qualcuno domenica addirittura potrebbe accusare di pigrizia il sacristia perché: “c’è ancora il presepio!” … “Non è ora di mettere a posto?” Perché questa fretta? Forse perchè pensiamo che il tempo sia nostro e che Dio non c’entri più di tanto, allora torniamo pazientemente a pregare: “Si manifesti anche a noi, o Dio onnipotente, il mistero del Salvatore del mondo”.

NOTA, il presepe si prepara dall’8 dicembre, si apre il 25 Dicembre (nascita di Gesù) e si smonta dopo la domenica del Battesimo del Signore, la seconda domenica dopo Natale.

 Category: Chiesa Liturgia Preghiera
About Don Fabrizio Ghisoni

prete dal 2002, dal 1 settembre 2013 in servizio a Soncino come Vicario con Don Mario Marinoni e don Angelo Guerreschi Parizzi fino al 19/07/14 con Don Mario Marinoni e don Massimo Cortellazzi dal 26/07/14 con Don Mario Marinoni e don Massimo Cortellazzi, il diacono Raffaele Ferri dal 1 ottobre 2015 fino a maggio 2017 a Soncino e Casaletto di Sopra con Don Mario Marinoni, don Massimo Cortellazzi fino al 09/07/2017 con Don Giuseppe Nevi e don Massimo dal 17/09/2017 ad oggi

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