San Giacomo

Eretta a metà del sec. XII. Retta in un primo tempo dai Canonici agostiniani di San Cataldo di Cremona per tre anni (1361-1364) e poi dai Domenicani (1428-1798) che costruirono l’attiguo complesso conventuale di San Giacomo. La struttura romanica fu riformata tra il 1595 e il 1630. II priore G. B. Agnelli da Soncino benedisse la prima pietra per la copertura delle colonne di marmo il 25 febbraio 1626.

Si deve ai Canonici Agostiniani, l’erezione del Campanile ettagonale, probabilmente unico in Italia. E’ convinzione unanime che i setti lati, rappresentino i Sacramenti.

Vi fu priore Michelangelo Ghisleri (1548-1550), futuro Pio V, che potenziò la farmacia e la biblioteca conventuali.

Beni notevoli ivi custoditi: reliquia della Sacra Spina, Compianto su Cristo morto (sec.XV), vetrate di Fra Ambrosino da Tormoli (1492), coro ligneo (1507-1508),  tele di G. Cossali, B. Campi, F. Carminati, G. Calvi il Coronaro, A. Gatti  il Sojaro, e affreschi della scuola dei Campi.