Dalle Tenebre alla Luce, per i genitori degli adolescenti

By Don Fabrizio Ghisoni

Cinque anni fa al convegno di Pastorale Giovanile il relatore, professore di sociologia alla Cattolica, riassumeva il suo intervento all’assemblea, la sala del seminario piena di gente da tutti gli oratori della Diocesi, con questa frase: “dobbiamo educare alla ricerca e ad alzare lo sguardo, in una battuta: far alzare gli occhi dalla farfallina di Belen alla stella di Betlem“. Che detto così sembra facile ma comporta distogliere lo sguardo dall’ombelico, considerare sacro il ventre della donna, alzare lo sguardo alla Speranza, cercare una Stella in cielo e credere che seguirla porti a qualcosa di buono: diventare consapevoli che c’è qualcosa oltre la superficialità del tatuaggio.

Ieri sera alla catechesi degli adolescenti ci ho provato: il titolo era “Dalle tenebre alla luce”. L’obbiettivo  educare lo sguardo a qualcosa che abbia a che fare con la Speranza cristiana: il Cristo viene ed è una Luce che può illuminare le tenebre del nostro mondo, domanda: mi lascio illuminare o scappo via? La prima provocazione è stata: “Cos’è per te la Tenebra?” e le risposte possibili erano: 1) quando non capisco; 2) quando sono angosciato; 3) quando il demonio mi è vicino; 4) il buio non esiste.

L’80% dei presenti ha risposto “quando sono angosciato”. L’angoscia, (l’ansia) è una situazione esistenziale dei nostri adolescenti. Perché sei ansioso? Perché è normale: a scuola c’è l’interrogazione, a scegliere il vestito per uscire è meglio non sbagliare, ogni situazione della vita presenta ansia. Se questa è la situazione iniziale perché dovrebbero credermi se annuncio che la risposta corretta è la n°4: il buio non esiste?

Ovviamente gli sguardi si fanno interrogativi e si intuisce l’arguzia: con gli occhi mi chiedono dov’è il trucco? allora posso far partire il video:


L’autorevolezza del presunto autore permette di dare maggior forza al contenuto delle affermazioni, in realtà è solo l’applicazione teologica delle scoperte scientifiche della Fisica Quantistica fatte dal grande scienziato che non ha mai detto (almeno non ne abbiamo prova certa) una frase del genere. Però il contenuto del video è estremamente serio: il freddo non esiste “fisicamente” perché c’è solo l’assenza di calore così come il buio non esiste perché può solo esserci la mancanza di Luce.

Se l’angoscia che proviamo fosse solo l’assenza di Dio che può salvarci?

Perché non ci lasciamo salvare dal Cristo che viene? Non è che il Demonio, presenza di Tenebra, ci abbia convinto che non c’è altra strada che quella di convivere con l’ansia e con l’angoscia? Perché nessuno crede più alle parole dette in Chiesa: “vi lascio la pace, vi dò la mia pace?” (“nessuno” nell’ultima frase comprende i genitori e tutti noi che abitiamo e formiamo il mondo degli adulti che non sa più indicare la stella di Betlem ai giovani d’oggi)

Stabilito l’orizzonte: ci sono le tenebre, Dio è la luce allora ho provato ad indicare la strada: in una frase: “non pensare che il mondo attorno a te si illumini per credere alla luce: cercala, Dio ti illuminerà e sarai luce. Per essere luce alla maniera cristiana occorre costruire la propria Persona secondo la volontà di Dio. Qui ci siamo fermati: per costruire la VITA NEL BENE io: 1) Farò ciò che posso (17%)  2) mi impegnerò con tutte le mie forze (17%) , 3) capisco che devo farmi illuminare da Cristo (33% sanno che siamo a catechismo mica sono tonti) , 4) problema inutile, non ci posso fare nulla (nessuno), il 33% non dà risposta. Oggi ripensandoci recupero il Salmo 126 (127) che dice:

Se il Signore non costruisce la casa,
invano si affaticano i costruttori.
Se il Signore non vigila sulla città,
invano veglia la sentinella.

Invano vi alzate di buon mattino
e tardi andate a riposare,
voi che mangiate un pane di fatica:
al suo prediletto egli lo darà nel sonno.
La presenza di Dio nella nostra vita è decisiva per stare nella Luce. A tutti l’augurio di non affannarsi invano, ai genitori la richiesta di aiuto, nelle vostre famiglie ditegli che il Signore è la Luce, se serve, parliamone l’Oratorio c’è apposta.

 Category: Catechesi Cultura
About Don Fabrizio Ghisoni

prete dal 2002, dal 1 settembre 2013 in servizio a Soncino come Vicario con Don Mario Marinoni e don Angelo Guerreschi Parizzi fino al 19/07/14 con Don Mario Marinoni e don Massimo Cortellazzi dal 26/07/14 con Don Mario Marinoni e don Massimo Cortellazzi, il diacono Raffaele Ferri dal 1 ottobre 2015 fino a maggio 2017 a Soncino e Casaletto di Sopra con Don Mario Marinoni, don Massimo Cortellazzi fino al 09/07/2017 con Don Giuseppe Nevi e don Massimo dal 17/09/2017 ad oggi

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