Unità dei Cristiani, preghiamo

Pope Francis, left, bows to Ecumenical Patriarch Bartholomew I during an ecumenical prayer at the Patriarchal Church of St. George in Istanbul, Saturday, Nov. 29, 2014. The two major branches of Christianity represented by Bartholomew and Francis split in 1054 over differences on the power of the papacy. The two spiritual heads will participate in an ecumenical liturgy and sign a joint declaration in the ongoing attempt to reunite the churches. (AP Photo/Gregorio Borgia)
Pope Francis, left, bows to Ecumenical Patriarch Bartholomew I during an ecumenical prayer at the Patriarchal Church of St. George in Istanbul, Saturday, Nov. 29, 2014.  (AP Photo/Gregorio Borgia)

Quest’anno la settimana che va dal 18 al 25 gennaio avrà come tema la riflessione sui versetti della prima lettera di Pietro

1 Pietro 2,9-10   Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; 10 voi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia.

dal sito della santa sede tutte le preghiere per ogni giorno QUI. riportiamo una riflessione dall’esperienza della Chiesa di Lettonia dal titolo:

Chiamati ad essere messaggeri di speranza
Isaia 61, 1-4

Dio, il Signore, ha mandato il suo spirito su di me;
egli mi ha scelto per portare il lieto messaggio ai poveri

Salmo 133 [132], 1-4

Guarda come è bello e piacevole che i fratelli vivano insieme

Filippesi 2, 1-5

[…] rendete completa la mia gioia. Abbiate gli stessi sentimenti e un medesimo amore. Siate concordi e unanimi!

Giovanni 15, 9-12

Vi ho detto questo, perché la mia gioia sia anche la vostra, e la vostra gioia sia perfetta

Commento

Nell’era sovietica, una presenza cristiana nei media era impossibile in Lettonia. Dopo l’indipendenza, la radio di stato lettone ha cominciato a trasmettere programmi cristiani con accenti sull’unità e sulla missione, fornendo un forum per i leader delle varie chiese dove potessero incontrarsi l’uno con l’altro. Questa testimonianza pubblica di rispetto reciproco, di amore e di gioia ha contribuito a plasmare la fisionomia della vita ecumenica lettone. L’esperienza dei creatori di questi programmi cristiani alla radio di stato lettone ha ispirato la riflessione di oggi.

  • La gioia del Vangelo chiama i cristiani a vivere la profezia di Isaia: “Dio, il Signore, ha mandato il suo spirito su di me; egli mi ha scelto per portare il lieto messaggio ai poveri”. Noi attendiamo con trepidazione l’Evangelo che guarirà i nostri cuori spezzati e ci libererà da tutto ciò che ci lega e ci rende prigionieri.
  • Quando siamo tristi, colpiti dalle nostre sofferenze, può venirci meno il vigore necessario per proclamare la gioia che proviene da Gesù. Ciò nonostante, anche quando ci sentiamo incapaci di donare, dando testimonianza con quel poco che abbiamo, Gesù moltiplica quel poco per noi e per gli altri.
  • Nel Vangelo Gesù dice: “Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi: rimanete nel mio amore!”. È in questo modo che scopriamo la sua gioia in noi così che la nostra gioia sia perfetta. Questa gioia e questo amore vicendevoli sono al cuore della nostra preghiera per l’unità. Come dice il salmista: “Guarda come è bello e piacevole che i fratelli vivano insieme!”.

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