04Giu/17

Pentecoste, lo Spirito soffia.

Riportiamo la lettera che il vescovo Antonio ha inviato annunciando i cambi di parroci nella  diocesi:

“Al presbiterio e alle comunità della diocesi

Carissimi fratelli in Cristo,

è compito inderogabile del Vescovo provvedere alle necessità di guida pastorale nelle diverse parrocchie e comunità della diocesi, avendo cura dei normali avvicendamenti dei presbiteri, soprattutto in ragione dell’età. Il discernimento sulle priorità dell’evangelizzazione, e sui segni dei tempi di un territorio in continua trasformazione, chiede anche di prepararci all’avvio delle unità pastorali nelle diverse zone. Uno specifico documento su questo importante tema verrà pubblicato in settembre.

La decisione su chi e dove inviare ad annunciare il Vangelo e guidare le comunità cristiane è un delicatissimo atto di responsabilità davanti al Signore e al popolo di Dio. Ripetuti colloqui, miei e dei miei collaboratori, con i membri del presbiterio e talvolta con espressioni significative delle diverse comunità, hanno permesso di acquisire gli elementi utili a prendere le decisioni più adeguate al bene di tutti. Ora, consapevoli che tutto si potrebbe sempre fare meglio e diversamente, affidiamo queste scelte alla benevolenza dei fratelli e soprattutto alla grazia di Dio, che certo non manca a chi si dispone a fare la Sua volontà.

Ringrazio i fratelli sacerdoti per la disponibilità che hanno manifestato, e mi impegno ad accompagnarli nell’avvio del nuovo ministero, in modo da favorire la crescita serena e armonica di tutta la comunità diocesana. La logica di alcune scelte apparirà ancor più chiaramente quando, nei prossimi mesi, si definiranno le Unità pastorali da avviare nel futuro prossimo, e si nomineranno i moderatori di ognuna di esse.

Le nomine vengono comunicate all’inizio dell’estate, per dar tempo a tutti di completare l’anno pastorale con le principali attività estive già in programma e, contestualmente, di prevedere tempi e modi per il necessario passaggio di consegne. La presente comunicazione verrà seguita dai decreti di nomina, all’interno dei quali verrà precisata la data di inizio del nuovo mandato. Sulla scansione delle consegne e sugli aspetti logistici connessi, i sacerdoti prendano contatto tra loro e, ove necessario, con il Vicario generale. Il calendario delle celebrazioni di ingresso dei nuovi parroci andrà concordato con la Segreteria vescovile.”

Riguardano la nostra parrocchia:

“MARINONI don Mario ha rinunciato per motivi di età all’ufficio di parroco di Soncino, Casaletto di Sopra, Melotta e amministratore parrocchiale di Isengo, e viene nominato collaboratore parrocchiale di Pizzighettone, Gera, Regona e Roggione.

NEVI don Giuseppe, finora parroco di Sant’Imerio in Cremona, viene nominato parroco di Soncino, Casaletto di Sopra, Melotta e Isengo.

Il diacono FERRI Raffaele, finora collaboratore pastorale di Soncino, Casaletto di Sopra, Melotta e Isengo, viene incaricato dell’assistenza pastorale alle Case di riposo di Trigolo e Soresina.”

Riguardano i nostri affetti le nomine degli ex-vicari di Soncino:

ARDEMAGNI don Paolo, finora parroco dell’Annunciazione in Cassano d’Adda, viene nominato parroco di Robecco d’Oglio.

ZOPPI don Stefano, parroco di Cavallara e Villastrada, viene nominato anche parroco di Dosolo e amministratore parrocchiale di Correggioverde.

OSIO don Davide, finora vicario parrocchiale di Fontanella, viene nominato parroco di Cumignano sul Naviglio, Ticengo e Villacampagna.”

il Vescovo conclude la lettera:

“Affido alla preghiera di tutti i fedeli, specialmente delle comunità contemplative e dei malati, i passi di chi – come messaggero della lieta notizia – si appresta a lasciare comunità che ha servito con amore per iniziare una nuova missione, in spirito di servizio e comunione. Accogliete questi pastori e ministri con fiducia, senza pregiudizi e tanto meno chiacchiericci. Il dolore del distacco sia grembo di nuovo e più generoso slancio da parte di tutti, perché tutti sperimentino la gioia del Vangelo e della carità fraterna.

Andiamo, così, incontro al Signore, misericordioso e fedele, che ci precede nella storia, invocando il Suo Spirito su tutte le espressioni e i volti della nostra Chiesa.

Cremona, 4 giugno 2017

Solennità di Pentecoste

+ Antonio Napolioni, vescovo”

07Feb/17

Facciamoci un nodo Blu

Bello il fatto che le istituzioni promuovano una campagna di sensibilizzazione sul bullismo, questo ci permette di avere del materiale oggettivo che arriva da uno Stato, quello Italiano che definisce gli standard educativi per i suoi cittadini.

Accettare questi standard significa diventare civili, rifiutarli significa restare un passo indietro e il tema del bullismo è estremamente importante nel nostro borgo. Dal mio punto di osservazione (scuola e oratorio) sono da sempre molto preoccupato ma tutte le volte che ho accennato al problema mi è parso di essere guardato con sospetto … in fondo sarebbe difficile ammettere che nel nostro paese la comunità adulta non riesca ad arginare i bulli, perciò il solo ipotizzarlo diventa quasi un’offesa.

Allora parliamo di dati statistici: 40 alunni delle medie (2 classi) nel leggere insieme il documento del ministero dell’Istruzione QUI alle parole: “Ma quali sono i rischi in qui possono incorrere i ragazzi online? Ad un primo livello troviamo i cosiddetti “rischi di contenuto”, come ad esempio imbattersi in siti con immagini o parole che possono turbarli o infastidirli (è capitato da qualche volta a molto spesso a circa il 46% degli intervistati), ricevere eccessiva pubblicità durante la navigazione in rete (80% dei ragazzi), o ancora giocare a videogiochi violenti o non adatti alla loro età (è successo a più del 30% degli intervistati).” Si sono messi a ridere: “il 30%? Tutti giocano a GTA” non fa nulla se sulla confezione c’è +18. “È bello”. Come è bella la violenza. L’immaturo cosa preferirà: costruirsi un mondo di violenza dove le gerarchie sono chiare e basete sulla forza o relazionarsi e confrontarsi civilmente nella fatica di accettare gli altri e farsi apprezzare per le qualità positive? (Articolo su GTA V politically correct: genitori vigilate, è un gioco, è un’opera darte, è fatto per adulti: se vostro figlio diventa un bullo sono cavoli vostri).

Puntare sulla forza: disprezzo delle regole, rifiuto dell’educazione, solo il corpo è importante e il più forte ha sempre ragione anche se fa il prepotente sembra l’humus perfetto perché cresca il bullismo. Queste idee sono considerate normali dall’ 80% degli alunni che ho intervistato (“Perché oggi è così”). Ipotizzo se fosse l’idea dell’80% degli adolescenti soncinesi? Se troppi adulti si rassegnassero a confermare “Anche ai miei tempi c’è sempre stato qualche bulletto” allora il problema continuerebbe ad essere ignorato. GTA V è un gioco vietato ai minorenni perché è dimostrato che li spegne, li devasta nella loro capacità sociale perché è inserito in un mondo di violenza senza regole: se questo gioco viene accettato come normale tra i ragazzi e gli adulti non se ne accorgono allora possiamo fare tutti i nodi blu che vogliamo ma forse ci accontenteremo soltanto che nostro figlio/a non sia la vittima: se fosse il complice silenzioso allora andrebbe bene? Se ci fosse qualcuno che “fa la vittima” c’è un problema Bullismo o il problema è “la vittima” che non sa stare allo scherzo. “In fondo li abbiamo subiti tutti“. Continue reading

27Gen/17

Genitore c’è una chiamata per te: parliamo di Emozioni

Approfondire la realtà delle Emozioni è l’argomento del ciclo di 3 incontri che l’Oratorio propone nel mese di febbraio.

Le emozioni sono un pilastro fondamentale nella vita di qualsiasi essere vivente. Scoprite come si generano e si controllano i propri sentimenti permetterebbe anche di comprendere come relazionarsi con i ragazzi e le ragazze che nell’età dell’adolescenza devono imparare a gestire questo mondo in maniera autonoma.

Se nel mondo moderno c’era un codice formale che descriveva il comportamento emotivo da tenere nelle varie situazioni, ora, nel mondo post-moderno o nella società liquida le emozioni in bene e in male sembrano essere irrefrenabili, come si chiamano? Come si riconoscono? Che sosa significano certi silenzi? Che emozione suscitava uno sguardo al mio bambino, perché poi non funziona più? Sono alcune domande a cui cercheremo di dare risposta nei tre inconti nei venerdì di febbraio: il 3, il 10 e il 17.

Agli incontri sono particolarmente invitati i genitori della Mistagogia (i ragazzi che frequentano le medie) e i genitori degli adolescenti (i ragazzi che frequentano le superiori).

Saranno tenuti da esperti del centro “Per la Famiglia” di Orzinuovi.

San Giovanni Bosco che festeggiamo il 31 gennaio, che affermava: “l’educazione è cosa del cuore”, benedica il nostro Oratorio e le nostre famiglie.