Precisazione Storica

Dal Sito di morasha la porta dell’ebraismo italiano in rete, leggo che Laura Moneta nella sua tesi “Nascita, crescita e vicissitudini attuali della scuola ebraica di Milano” al primo capitolo parla dell’allontanamento delgi ebrei dal Ducato di Milano:

“Il 1488 è un anno molto importante per la storia degli ebrei lombardi. In seguito ad una denuncia di un ebreo convertito al cristianesimo, trentotto ebrei residenti nei territori del ducato furono arrestati e incarcerati a Milano con l’accusa di usare libri in cui erano contenute frasi offensive nei confronti del cristianesimo. Il principale accusatore fu Bernardino de Bustis, che, in occasione del processo cui partecipò come membro della commissione giuridica, scrisse il “Consilium contra iudeos”. Bernardino chiedeva l’esilio e la confisca dei beni per tutti gli accusati. La sentenza fu emanata il 30 maggio 1488 e riconosceva la colpevolezza degli imputati. Per nove di loro fu decisa la condanna a morte, per gli altri l’espulsione del ducato e la confisca dei beni per tutti. Pochi giorni dopo, la pena di morte e la confisca dei beni furono commutate in una multa di diciannovemila ducati, che gli imputati dovevano pagare entro il gennaio 1490. … Il 3 dicembre 1490 Ludovico il Moro decretò che tutti gli ebrei dovessero lasciare il ducato.”

Soncino turistica

Quando leggo sulla brochure turistica “Soncino un paese che sembra un museo” che i membri della “famiglia Spira (che hanno assunto il cognome “Soncino” dall’anno 1465), dovettero lasciare il borgo a causa dell’opposizione cattolica.”  Sembrerebbe di capire che furono i parroci o i frati di Soncino a decretarne l’espulsione. La storia è diversa e non c’entra la fede. Oggi è di terribile attualità il prendere a pretesto motivi religiosi per giustificare guerre economiche; in passato, quando è stato fatto dalla Chiesa Cattolica, giustamente il papa ha chiesto scusa, ma avere la colpa per scelte politiche di speculazione economica fatte da Ludovico il Moro mi sembra eccessivo.

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