Alla mattina la sveglia suona alle 6.00, cerco di mantenere il vizio di dire subito le preghiere: l’Ufficio di Letture e le Lodi così mentre faccio colazione alle 7.00 circa riesco a seguire qualche rassegna stampa e farmi un’idea delle notizie. Che lo Spirito sia così fantasioso da mettere connessioni tra la liturgia che la Chiesa celebra e ciò che il mondo vive?

Stamattina mi è capitato di sentire su Radio 24 la rassegna stampa dove Maria Latella riprendeva la notizia del “decreto anti-cattiveria” emesso dal sindaco di Luzzara. Oltre le polemiche politiche mi colpiva l’analisi del Sindaco che dichiarava: “occorre tornare a capire il significato delle parole: a leggere dei libri, a vedere dei film” (la citazione è fatta a memoria). La cosa mi ha colpito. Il Sindaco parla del significato delle parole e abbiamo appena celebrato l’incarnazione del Verbo: che sia una richiesta di evangelizzazione? Poi mi sono allarmato: vedere dei film? Ma il sindaco è aggiornato? Davvero pensa di spegnere la violenza con la cultura odierna? Allora gli manderò queste mie riflessioni: tra i film in sala dal primo gennaio non ce ne è uno che non parli di violenza. Nemmeno “Ralph Spacca Internet” della Disney è consigliabile per abbassare i toni. In Italia il rapporto 52° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese parlava di rancore e cattiveria crescenti.

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Ma cosa viene proposto oggi ai bambini? A parte il termine già abbastanza chiaro “spacca” il film rompe la tradizione e apre nuove piste alla narrazione Disney: esce dallo schema della principessa romantica e la riformula donna in carriera.

Perciò: ha ragione la Disney o ha ragione il sindaco? Ha ragione la Disney a vedere il mondo in maniera disillusa? È tramontato l’ideale del “vissero felici e contenti” resta solo il cinismo e l’opportunismo personale ovviamente imbevuto della giusta cattiveria, necessaria con tutti coloro che non sono amici. Oppure ha ragione il sindaco: la Cultura permette ipso facto di imparare il rispetto, e a moderare i toni? Quando vedo che le principesse non ci sono più come una volta, ci sono solo dark queen (regine nere), nessuno può essere definito cattivo (era il tema di Ralph Spaccatutto del 2012), l’unica cosa che resta è il divertimento e la fedeltà al proprio codice (inteso come codice di programmazione) propendo anche se con riluttanza per la Disney, descrive cinicamente la situazione attuale, forse potrebbero esserci genitori perfetti, come Felix Aggiustatutto, ma questo giusto per non perdere il pubblico che crede alle favole. Nel film la Disney mostra chiaramente come l’insicurezza della principessa Vanellope von Schweetz (come adolescente si chiede: “dove mi colloco, qual’è il mio posto?”) diventa un pericoloso bug che obbliga il Reset del gioco e allo stesso modo l’amicizia appiccicosa e possessiva di Ralph genera un mostro aggressivo. I sentimenti devono essere codificati correttamente dal Sistema altrimenti sono un virus: l’amore non esiste più, i cuoricini ♥ sono dollari $, e l’amicizia non è “incontro” ma “dialogo on line” perché giustamente gli amici “non devono avere gli stessi sogni” e perciò possono vivere ciascuno nel suo mondo on line e videochiamarsi nelle pause.

Poiché nella sala alla visione del film ero il più vecchio e ho 42 anni, gli altri adolescenti non hanno fatto una piega a questa presentazione del mondo: ciascuno sceglie il suo sogno, ci saranno degli haters che ti insulteranno, l’amore non esiste, solo se entri nel codice giusto, nella Gang giusta, allora avrai degli amici (io direi compagni) che saranno pronti a lottare con te e a difenderti. Io che sono un prete e ho continuato a predicare “Dio è Amore”, “in Cristo l’amore di Dio si è fatto uomo e dimostra all’uomo che è possibile amare” mi chiedo se il Sindaco avrà il coraggio di indicare alla nuove generazioni il “codice” giusto: non andare a vedere dei film ma tornare leggere il Vangelo; non abrogare la cattiveria per decreto, è un sogno a cui nessuno crede più, ma a indagare se davvero ci sia ancora un appiglio nel cuore degli uomini per tornare ad esser buoni. Perché il mondo campato per aria nel cluod di Internet magnificamente raffigurato dalla Disney sembra la materializzazione più appropriata della visione profetica dell’unico ateo serio che la cultura occidentale abbia avuto: Nietzsche che al n 125 della Gaia Scienza, meglio noto come “Aforisma dell’Uomo Folle” scrive: “Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all’ultima goccia? Chi ci dette la spugna per cancellare l’intero orizzonte? Che mai facemmo per sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’è che si muove ora? Dov’è che ci muoviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all’indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto più freddo? Non seguita a venire notte, sempre più notte? ” Se Dio è morto davvero non esistono più cattivi, non esistono principesse, la vita è un eterno precipitare, anche la cattiveria non è condannabile ma può essere superata non ascoltandola, la mancanza di rispetto è una necessità perché l’unica cosa che meriti rispetto è la posizione di colui che parla. Io ripartirei da un sole, da un orizzonte Dio appunto intanto che siamo in tempo. L’altra notizia di oggi è lo scambio di battute tra il Sommo Pontefice e il Ministro dell’Interno, ognuno ha detto legittimamente la sua posizione e perciò tutto normale. Il capo della Chiesa lancia un appello morale e il ministro dell’Interno parla del pratico, quando qualcuno entra nel dibattito e prospetta che essendo capo di Stato il Papa può e deve accogliere lui i migranti allora la prospettiva si fa interessante. È davvero è finito il tacito assenso per cui il Papa è solo un capo morale e non deve avere un potere temporale? Davvero il Papato deve tornare ad avere un Stato suo proprio, non solo simbolico ma reale per dimostrare praticamente che è possibile accogliere 49 persone? Sono convinto che né il Sindaco, né Maria Latella, né il Ministro dell’Interno, né il Papa lo vorrebbero ma se le istituzioni Europee non ci riescono tocca davvero alla Chiesa Cattolica? A tutti consiglio la lettura del testo “Opzione Benedetto“, parla di un monaco nel IV secolo che ha acceso una luce nel suo mondo in cui era “sempre più notte” con le istituzioni Imperiali svuotate di significato, ha influenzato i secoli successivi e i suoi monaci hanno portato la luce e le bonifiche sulle decadenti strade romane dell’epoca per tutta l’Europa. 

La preghiera di oggi, l’orazione del messale e del breviario dice: lo splendore della tua gloria illumini, Signore, i nostri cuori, perché attraverso le tenebre di questo mondo possiamo giungere alla luce della tua dimora. 

Buona giornata. 

About Don Fabrizio Ghisoni

prete dal 2002, dal 1 settembre 2013 in servizio a Soncino come Vicario con Don Mario Marinoni e don Angelo Guerreschi Parizzi fino al 19/07/14 con Don Mario Marinoni e don Massimo Cortellazzi dal 26/07/14 con Don Mario Marinoni e don Massimo Cortellazzi, il diacono Raffaele Ferri dal 1 ottobre 2015 fino a maggio 2017 a Soncino e Casaletto di Sopra con Don Mario Marinoni, don Massimo Cortellazzi fino al 09/07/2017 con Don Giuseppe Nevi e don Massimo dal 17/09/2017 ad oggi

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