La Rete: il Regno dei cieli è simile a una RETE gettata nel mare …

Il Vescovo ha chiesto ai giovani della Diocesi di riflettere in quest’anno pastorale sul Vangelo di Matteo, in particolare il discorso in Parabole. Lo faremo domani all’incontro per i giovani in Oratorio alle 20.30. Questo incontro è stato preceduto nei giorni scorsi da un piccolo sondaggio su Google Form per suscitare la curiosità ed entrare nel tema,

se qualcuno volesse dire la sua clikki qui: https://goo.gl/forms/vwneCgvDAoOGk7Rh2

Dio Onnipotente e Creatore (catechesi adulti martedì)

La presentazione in PDF: 7 Dio onnipotente creatore

Per capire l’Onnipotenza di Dio prendiamo un insolito punto di vista: ce lo insegna la liturgia: nella colletta della domenica 26° del tempo ordinario, dice: “O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la
misericordia e il perdono”. Da qui l’affermazione di San Tommaso d’Aquino: “la remissione dei peccato è
un’opera più grande della creazione del mondo: perché la prima termina ad un bene corruttibile, la seconda ad un bene incorruttibile ed eterno: la santità e la gloria del Paradiso” o come dice sant’Agostino, a proposito della permissione del male: “Dio essendo sommamente buono, non permetterebbe in alcun modo che nelle sue opere ci fosse il male se non fosse così potente e buono da trarre il bene anche dal male”

Dio è Onnipotente, questo non elimina la Libertà dell’uomo (non esiste la Predestinazione come proponeva Lutero nè il Destino, concetto pagano). L’uomo libero di fronte alla Onnipotenza di Dio  che è chiamato ad una risposta d’amore filiale. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) al n°270 si spiega perché è Dio amante: «Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi» (Sap 11,23). “Dio è il Padre onnipotente. La sua paternità e la sua potenza si illuminano a vicenda. Infatti, egli mostra la sua onnipotenza paterna nel modo in cui si prende cura dei nostri bisogni; attraverso l’adozione filiale che ci dona (sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente: 2 Cor 6,18); infine attraverso la sua infinita misericordia, dal momento che egli manifesta al massimo grado la sua potenza perdonando liberamente i peccati”.

Per aprofondire l’onnipotenza opposta alla libertà dell’uomo non “contraddittoria” ma “contraria”, vedi presentazione, per approfondire il tema della sofferenza salvifica di Cristo vedi presetntazione

Dio è Creatore ed ha creato dal Nulla. La presentazione se letta con attenzione e studiata permete di non definire in maniera errata il Nulla che è in realtà un concetto sfuggente e contrario a tutto ciò che potrebbe essere. Si sottolinea che il Padre a creato per mezzo del Figlio il mondo dal Nulla e ciò è fondamentale per la compensione di Dio nella storia della salvaezza secondo i cristiani. Chi pensasse che Dio ha “aggiustato”, “ordinato” il mondo cadrebbe nella teologia di stampo indiusta che vede nella ciclicità eterna il senso della vita.

Il Bramahn non ha creato dal nulla ma tutto è da sempre, si compone, si scompone, rinasce non c’è il concetto di creazione. Affermare che tutto nasce, cresce, muore, e si reincarna è l’Induismo, un’altra religione appunto. Affermare che Dio Creatore ha dato inizio alla Storia della salvezza permette di entrare in relazione con il Padre creatore e diventare suoi figli adottivi in Cristo Gesù: il Cristianesimo appunto.

Per approfondire la dottrina della crezione la presentazione o anche il filmatino da 3 minuti di Catechismo

Buon studio

 

La Curiosità è una virtù?

 

Dipende: può essere un vizio oppure una virtù, il discrimine è nella purezza del cuore, l’incontro di catechesi per le medie su questo tema è cominciato così, con un raccontino:

C’era una volta una pianta giovane, di belle speranze.

Aveva esattamente quattro foglie. Quattro belle foglie lucenti di rugiada e di sole. Le quattro foglie erano amiche e chiacchieravano spesso.

Un giorno la più grande e la più bella (faceva un po’ da “leader” nel gruppo) dichiarò che aveva deciso di fare a meno dell’acqua. Le altre tre foglie erano così piene di buona volontà (o così deboli) che decisero di accettare la richiesta della loro compagna. Leggi tutto “La Curiosità è una virtù?”